IL LAURENTINO E’ “FUORI DI CIRCO”

A ROMA SUD L’EFFETTO MAGICO DI UN FESTIVAL DALLE ATMOSFERE CHE… NEMMENO IN UN FILM DI TIM BURTON (Cit.) E GIA’ CI MANCA QUEL “TEATRO NELLE FOGLIE”

Si avvicinava il Natale e in quel del Laurentino, quartiere a sud della capitale all’interno del IX Municipio di Roma, puff… è apparso nottetempo, nel bel mezzo del parco pubblico lungo Viale Achille Campanile: non un comune tendone da circo ma un gioiello di poesia gotico fiabesca, a suscitare stupore, curiosità e partecipazione tra gli abitanti. Sold Out a pochi giorni dall’apertura, che qui ha significato molto di più dell’aver sbancato il botteghino.

Capace di restituire un senso nuovo ad un luogo tendenzialmente vissuto come di passaggio che ad un tratto… è diventato magico: è’ il Teatro della Foglie, chapiteau itinerante dell’omonima compagnia di circo moderno che ha ospitato gli spettacoli della prima edizione di Fuori di Circo”, Festival di circo contemporaneo a cura della compagnia di Circo Teatro, nonché Accademia per futuri performer circensi, Materia Viva”, per la direzione artistica di Alessandra Lanciotti e Roberta Castelluzzo: “Fuori di Circo è più che una rassegna di spettacoli – ci racconta Alessandra – è un progetto di ampio respiro che ha coinvolto diverse realtà come Circosfera e il suo Youth Forum, iniziativa per i giovani circensi tra i 18 e i 25 anni a cui abbiamo dedicato una giornata di formazione sulle tecniche del circo presso la Biblioteca Laurentina: qui si sono tenuti anche i laboratori di piccolo circo per avvicinare i bambini a questo mondo attraverso la giocoleria”.

Spettacolo IL SOGNO _ Compagnia Gambe in Spalla_per Fuori di Circo Festival

Acrobatica aerea, mimo, clownerie, giocoleria, improvvisazione, verticalismo, danza teatro: ma cos’è il circo, come nasce, come cambia nel tempo? Lo ha spiegato in una lezione ad hoc, l’accademico, studioso di storia del circo, Leonardo Angiolini:E’ un racconto importante da far passare alle persone – continua Alessandra – perché si evince quale mondo meraviglioso di inclusione sia il circo, con il suo linguaggio universale, che va benissimo per i bambini così come per gli adulti, per persone che non capiscono la lingua, persone che non hanno cultura e persone che invece ne hanno molta e che possono leggere in quegli spettacoli tutti i livelli successivi”. Nell’ambito di Fuori di Circo, presso il Casale della Massima, sullo stesso territorio si è svolta inoltre una talk organizzata insieme alla FNAS Federazione Italiana Artisti di Strada: “Ci siamo confrontati rispetto all’impatto che hanno le arti di strada e del circo sui luoghi che incontrano, sulle comunità e abbiamo ascoltato diverse testimonianze: l’itinerante Aperossa che porta a bordo della sua vettura a tre ruote biblioteca e proiezioni in luoghi decentrati; Giuliano Gallo, in arte Er Pinto con i Poeti der Trullo e personaggi della politica e dell’urbanistica, affinchè si potesse indagare da più punti di vista l’effetto del gesto artistico fatto in luoghi non convenzionali”.

E a tal proposito chiosa Alessandra: “La risposta del territorio qui al Laurentino ci ha reso felicissime, si è innescato esattamente il processo che intendevamo generare sia per i laboratori che per gli spettacoli: le persone passavano, chiedevano informazioni, facevano il passaparola. Sappiamo bene che in molti quartieri in genere ci appoggiamo, per vivere la nostra vita altrove e questo è svilente per i luoghi e per chi ci abita, con Fuori di Circo abbiamo restituito magia ad un territorio che ci ha dato tanto perché come Materia Viva nasciamo proprio qui moltissimi anni fa, quando, appena fondate, vincemmo il primo bando per realizzare una parata di Carnevale proprio lungo lo stesso parco. Adesso operativamente lavoriamo in pianta stabile al Teatro Furio Camillo dove ogni anno organizziamo “Battiti” una rassegna di Circo Contemporaneo, è lì che abbiamo invitato la prima volta la Compagnia del “Teatro nelle Foglie” che fa spettacoli bellissimi e che ha addirittura avuto l’ardire di acquistare un tendone, è con loro che abbiamo selezionato le Compagnie di “Fuori di Circo” provenienti da tutta Italia“.

E così ogni sera, fino alla mezzanotte di Capodanno, alle h. 18,30 circa si apriva il sipario: ci siamo immersi nell’umorismo dissacrante della Compagnia El Nino del Retrete e i numeri del suo Clown delirante a passo di musica; abbiamo goduto del best of acrobatico e dei “Sogni in scatola” della Compagnia Nani Rossi, tra le migliori nel teatro di Piazza e al primo che dice che le bolle di sapone sono cose da bambini, ricorderemo i vortici incantevoli e l’ironia delicata di Eros, il Clown della Compagnia Gambe in Spalla e vogliamo parlare del varietà surreal popolare della Compagnia Lannutti e Corbo? Oppure vi siete persi nelle favole oniriche della Compagnia delle Foglie, dove l’altezza si misura in immaginazione: commistioni di teatro d’ombre, mimo, acrobatica aerea, danza, manipolazione e clown. E chissà se adesso, nel 2023 la Compagnia della Settimana Dopo e la sua scienziata della NASO, saranno poi riusciti a decriptare il messaggio degli alieni per l’umanità!

Una qualità artistica tale che, unitamente al contesto onirico e all’intimità emotiva creatasi con il pubblico, e’ stata in grado di generare un equilibrio magico e sottile tra il fuggevole e l’imperituro. E’ così, diciamocelo, che nella grotta natale di quel tendone circense, tra colore, immaginazione, guizzi di gioia e malinconie felici, si è rivitalizzato il luogo e siamo rinati un pò anche noi!

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